COSA E’ L’EMDR?

EMDR (Eye Movement Desentitization and Reprocessing/ Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un trattamento psicoterapeutico integrato finalizzato al trattamento del trauma.
I traumi psicologici, vere e proprie ferite dell’anima, possono essere di due tipi: “con la T maiuscola”, ovvero ferite importanti che minacciano la nostra integrità (incidenti stradali, calamità naturali, aggressioni, diagnosi infauste etc) e traumi “con la t minuscola” quindi esperienze che possono anche sembrare banali ma che hanno lasciato una traccia soprattutto se ripetute nel tempo o vissute nell’infanzia o in momenti di particolare vulnerabilità (umiliazioni, abbandoni, trascuratezza, paure etc.).
La terapia EMDR considera i problemi attuali dell’individuo come il risultato di queste esperienze avverse non ben elaborate che rimangono nella memoria, continuando a “far sanguinare le ferite” a distanza di anni e condizionando la sua vita fino al momento presente.

COME SI SVOLGE UNA SEDUTA DI EMDR?

L’EMDR si focalizza sul ricordo delle esperienze traumatiche. Quindi lo psicoterapeuta insieme al paziente raccoglie e seleziona gli eventi che hanno contribuito a sviluppare la problematica per cui si chiede aiuto.
Questa metodologia utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra con lo scopo di favorire una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali,
Dopo una o più sedute di EMDR, i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico hanno una “desensibilizzazione”, ovvero perdono la loro carica emotiva negativa.

CHI PUO’ BENEFICIARE DELL’EMDR?

L’EMDR è applicabile a persone di ogni età, compresi i bambini.

RICONOSCIMENTI ALLA TERAPIA EMDR

L’efficacia della terapia EMDR è stata dimostrata da più di quaranta studi controllati randomizzati.
L’EMDR è stato approvato dall’American Psychological Association (1998-2002), dall’American Psychiatric Association (2004), dall’International Society for Traumatic Stress Studies (2010) dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2013 e dal Ministero della salute italiano nel 2003.